La Bibbia

Siracide 16

Siracide

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Capitolo 17

1

 Il Signore creò l'uomo dalla terra e ad essa lo fa tornare di nuovo.

2

 Egli assegnò agli uomini giorni contati e un tempo fissato, diede loro il dominio di quanto è sulla terra.

3

 Secondo la sua natura li rivestì di forza, e a sua immagine li formò.

4

 Egli infuse in ogni essere vivente il timore dell'uomo, perché l'uomo dominasse sulle bestie e sugli uccelli.

5

 Discernimento, lingua, occhi, orecchi e cuore diede loro perché ragionassero.

6

 Li riempì di dottrina e d'intelligenza, e indicò loro anche il bene e il male.

7

 Pose lo sguardo nei loro cuori per mostrar loro la grandezza delle sue opere.

8

 Loderanno il suo santo nome per narrare la grandezza delle sue opere.

9

 Inoltre pose davanti a loro la scienza e diede loro in eredità la legge della vita.

10

 Stabilì con loro un'alleanza eterna e fece loro conoscere i suoi decreti.

11

 I loro occhi contemplarono la grandezza della sua gloria, i loro orecchi sentirono la magnificenza della sua voce.

12

 Disse loro: «Guardatevi da ogni ingiustizia!» e diede a ciascuno precetti verso il prossimo.

13

 Le loro vie sono sempre davanti a lui, non restano nascoste ai suoi occhi.

14

 Su ogni popolo mise un capo, ma Israele è la porzione del Signore.

15

 Tutte le loro opere sono davanti a lui come il sole, i suoi occhi osservano sempre la loro condotta.

16

 A lui non sono nascoste le loro ingiustizie, tutti i loro peccati sono davanti al Signore.

17

 La beneficenza dell'uomo è per lui come un sigillo, egli serberà la generosità come la propria pupilla.

18

 Alla fine si leverà e renderà loro la ricompensa, riverserà su di loro il contraccambio.

19

 Ma a chi si pente egli offre il ritorno, consola quanti vengono meno nella pazienza.

20

 Ritorna al Signore e cessa di peccare, prega davanti a lui e cessa di offendere.

21

 Fà ritorno all'Altissimo e volta le spalle all'ingiustizia; detesta interamente l'iniquità.

22

 Negli inferi infatti chi loderà l'Altissimo, al posto dei viventi e di quanti gli rendono lode?

23

 Da un morto, che non è più, la riconoscenza si perde, chi è vivo e sano loda il Signore.

24

 Quanto è grande la misericordia del Signore, il suo perdono per quanti si convertono a lui!

25

 L'uomo non può avere tutto, poiché un figlio dell'uomo non è immortale.

26

 Che c'è di più luminoso del sole? Anch'esso scompare. Così carne e sangue pensano al male.

27

 Esso sorveglia le schiere dell'alto cielo, ma gli uomini sono tutti terra e cenere.

Siracide 18

 

 

 

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